Casa Howard Reviews in Italian
Magazine: Architectural Digest (edizione Italiana)
Year: 2006
Guesthouse: Casa Howard Florence
Review: "Per la nostra storia essere a Firenze, in un palazzo antico a ridosso del complesso di Santa Maria Novella, non è cosa indifferente. Non già perché l'interior design di questa Casa Howard, nuova gemma dell'omonima catena di guesthousese di nichia, dopo quella di Roma pubblicata su AD del Gennaio 2004, si riffacia agli stilemi dell'architettura di Leon Battista Alberti, meglio, ai modi della tradizione abitativa fiorentina; piuttosto perché, nella sua ricerca di una rapsodia decorativa colta ed emozionale, rintraccia certe atmosfere patrizie e padronali, certe nostalgie cara alla colonia inglese che, sulle rive dell'Arno e sulle colline circostanti, si insediò tra le fine dell'800 e l'inizio del'900, quel esistenziale anglofiorentino che ebbe Mark twain un acuto chiosatore. [...
read more here ... ] "

Magazine: Architectural Digest (edizione Italiana)
Year: 2004
Guesthouse: Casa Howard Rome
Review: "Tra le più vibranti e poliedriche personalità dell' ultima generazione dei progettisti d' interni in Italia, Tommaso Ziffer, lungo il corso del suo lavoro, ha saputo rimanere fedele a sé stesso e alla sua linea espressiva affrontando sempre il nuovo, sfidandosi su territori inediti e appassionanti, talvolta confrontandosi con linguaggi e textures imprevidibile, le più versatile e diverse, Ironico e affiscinante, l'architetto in un continuo andirivieni tra Roma e Parigi, possiede un grande talento nel sentire e interpretare in anticipo i segni, le traiettorie, le infinite, cangianti suggestioni della creatività. Per Massimiliano e Jenifer Leonardi di Casalino, Tommaso Ziffer ha realizzato il progetto d'interior design de Casa Howard, a Roma, une
guest house aperta di recente, nel cuore antico della città. [...
read more here ... ] "

Magazine: D'Ex
Year: 2007
Guest house: Casa Howard Rome & Florence Guesthouses
Review: "Il nome Casa Howard rievoca grandi magioni inglesi, immagini uscite dalla penna di Edward M. Foster e magistralmente interpretate sullo schermo da Anthony Hopkins. Invece è solo un caso di omonimia. Di madre inglese e padre toscano, Jennifer Howard Forneris, con il marito Massimiliano Leopardi di Casalino dà vita a una eclatante avventura nel mondo dell’accueil internazionale. Viaggiatrice incallita, Jennifer ha diviso la sua vita tra Londra, Roma, Tokio e la Cina. Donna dal gusto squisito e dall’allure internazionale, lavora nel mondo della moda capitolina, scoprendo fashion designer emergenti che in seguito diverranno guru della moda, come Kenzo e Joshi Yamamoto. Massimiliano, dopo una lunga esperienza nelle banche d’affari ginevrine, ha deciso di dedicarsi anima e corpo alla ristrutturazione di palazzi storici.
Nel 1990 si libera una casa di famiglia a Roma, vicino a Piazza di Spagna. Stanchi di scendere in alberghi anonimi ed impersonali, iniziano la trasformazione del palazzo avito in una guest house: piccoli appartamenti e suite per visitatori attenti e raffinati.
Il punto focale della loro filosofia è creare ambienti curati nei minimi dettagli, che danno la sensazione di sentirsi a casa propria o, meglio ancora, ospiti di un amico del cuore, che ti invita in un’altra città. Il successo immediato spinge la poliedrica coppia al restauro di un secondo palazzo, sempre nella capitale, fino a giungere all’ultima nata in Casa Howard, quella di Firenze.
“ Ho molti amici e decine di cugini sparsi nel mondo – spiega Leonardi – mi sono innamorato di questo palazzo tardo settecentesco nel centro storico fiorentino, a pochi passi da Santa Maria Novella. Con Jennifer e l’architetto torinese Fabrizio Cuniberto abbiamo tentato un approccio simile a quello romano, ma al tempo stesso più legato alla filologia storica del luogo, in modo da mantenere intatta la connotazione vincente da casa di famiglia”.
Anche il visitatore più smaliziato resta affascinato appena varcato l’ingresso dell’austero palazzo. Profusioni di righe colorate intercalate a dicotomie cromatiche bianche e nere. Mobili e dipinti di famiglia accostati a lampade, tavoli e scrivanie disegnate da questo pool di esteti e prodotti da artigiani toscani. I colori sono forti, i contrasti squillanti per un mondo incantato dove il confort regna sovrano. Nicchie abitative appartate che si schiudono su disimpegni separati l’uno dall’altro. L’assetto architettonico del palazzo si prestava a numerose variazioni su tema e, grazie all’abilità di Fabrizio Cuniberto, senza abbattere nessuna parete, si creano volumi dentro volumi come in un perenne gioco di scatole cinesi.
A Casa Howard gli ospiti sono felici di essere in vacanza, di sicuro i più piccoli, ai quali è dedicata l’intera parete di una suite per l’arrampicata libera, grazie a pietre in plastica colorata. Atmosfera di moderna decadenza per la drawing room tutta giocata sui contrasti tra bianco e nero, testiere in plexiglass trasparente, bagno con specchi e lacche nere, foto di papier peints francesi. Accanto al candido letto una poltrona zebrata in stile Luigi XVI, che si sposa con gli ottocenteschi mosaici dei pavimenti e con i soffitti affrescati. Dalle finestre scendono tende in croccante taffettas mischiati a tocchi di puro design come il divano in seta nera. La camera degli amanti è giocata sui toni del rosso vivido, con alle pareti stampe erotiche giapponesi. Di fronte al letto, nascosta da una grata in legno wengè naturale, si schiude la vasca grigio scura per abluzioni notturne. Accessibile dopo aver attraversato un dedalo di disimpegni arricchiti da frammenti di tessuto antico, si giunge al grande bagno turco, che richiama i fasti degli hammam magrebini. Jennifer Leonardi dedica una stanza di memorie orientali alla madre, nobildonna inglese nata a Tien Tsin allorché il padre era di stanza in Cina in qualità di governatore della zona. Compaiono arazzi del secolo scorso, lumi verde giada prodotti nelle Filippine, profusione di lacche e di mobili in giunco e midollino. Per gli amici a quattro zampe la dog room, con terrazzino con vista sul retro di Santa Maria Novella, guaches e ritratti di cani, ciotole e cucce imbottite secondo la migliore tradizione anglosassone.
Casa Howard è un capriccio decorativo che non ha uguali poiché mischia con grande abilità il retroterra culturale di una Firenze dal sapore pratoliniano al top del design e della creatività.
Fonti di ispirazione?
Strano, ma la risposta non c’è. Il decor è nato dal cuore e dall’amore della proprietaria, figlia di un famoso disegnatore di tessuti, per i colori, la brillantezza e la tattilità delle stoffe. Vagando per le strade di Parigi ne compra a profusione senza calcoli di metraggi solo perché la ispirano. Da qui parte il grande viaggio nel mondo della creatività decorativa e, da un’altra tastiera in pesante lino color corda, o da un divano millerighe che ricorda una tela contemporanea, inizia un percorso che ha un inizio ma mai una fine.
Nuovi progetti firmati Casa Howard sono sul punto di nascere in Spagna e Inghilterra."

Magazine: Dove Case
Year: 2005
Guesthouse: Casa Howard Rome & Florence
Review: "[...]Anche a Firenze e a Roma sono nate iniziative analoghe. Nella città Toscana Massimiliano Leonardi di Casalino ha inaugurato da poco un elegante guest apartment in via della Scala 18, sistemato con la collaborazione degli architetti Fabrizio Cuniberto e Patrizio Ruffo e arredato dalla moglie Jenifer Howard. Spiega il titolare: "Provengo da una famiglia napoletana numerosa, e con il passare degli anni ho ereditato alcune case in Europa. All'inizio mi sembravano poco gestibili, poi ho trovato la formula della guest house per le proprietà piu grandi e del guest apartment per quelle piu piccole e ho trasformato tutto in una fonte di redddito". Il progetto sembra proprio riuscito, visto che Leonardi di Casalino inaugurerà a breve un altro appartamento a Barcellona. Senza dimenticare i due guest house che già gestice a Roma, rispettivamente in Via Capo le Case 18 e in Via Sistina 149. [...]"

Magazine: Dove
Year: 2004
Guesthouse: Casa Howard Rome
Review: "Nel cuore del centro storico, a solo 100 metri da piazza di Spagna, è appena stata inaugurata une guesthouse all'interno di un palazzo storico: è casa Howard, dal nome della proprietaria, Jenifer Howard, naturalmente di origine britannica. Cinque camere in tutto, con parquet, soffitto a cassettoni, aria condizionata, ventilatore a pale, tv satellitare. Ognuna ha pareti e tessuti in colori diversi, verde, bianco, rosa, blu, e da questi prende il nome. La quinta camera è chiamata stanza cinese, per via della tappezzeria in seta rossa proveniente da hong kong. Tutte sono arredtae con letti a baldacchino, soprammobili in porcellana Richard Ginori e bouquet di fiori freschi del giardino curato dalla padrona di casa. A chi dorme nelle stanze verde o rosa, è fornito un autentico chimono giapponese per raggiungere il bagno en-suite. Al mattino, colazione in camera a base di cornetti caldi, marmellate fatte in casa e ottimo miele prodotto in Toscana nella tenuta dei proprietari, e il quotidiano preferito. Oltre al servizio di parrucchiere, di stiratura degli abiti e all'autista che accompagna gli ospiti dall'aeroporto, è a dispozione anche un rilassante bagno turco, decorato con mattonelle di mosaico fatte a mano."

Guidebook: Elle Décor
Year: 2005
Guesthouse: Casa Howard Rome
Review: "Cinque Stanze con l'atmosfera di une casa privata a pochi metri dalla scalinata di piazza di Spagna, altre cinque non poco lontane, a qualche minuto da via Veneto, sempre in palazzi strorici e arredate con gusto da famosi interior designer. Rappresentano l'evoluzione del B&B, con tanta privacy ma servizi e qualità da alberghi a cinque stelle, come giornali in camera con la prima colazione, autista all'aeroporto, parrucchiere. Le guest house hanno il bagno turco, pavimenti in parquet, marmo o resine, porcellane Ginori, TV sat anche LCD, aria condizionata, fiori freschi, colori e tessuti raffinati."

Magazine: Hotel
Year: 2004
Guesthouse: Casa Howard Rome
Review: "Personalizzata nel dettaglio -- Un'ospitalita esclusiva quella della guesthouse. Piccoli paradisi del comfort e del lusso, questo tipo di strutture garantiscono all'ospite un ambiente raccolto in cui soggiornare circondati da ogni comfort. Non fa eccezione Casa Howard, guesthouse realizzata nel cuore antico di Roma da Tommaso Ziffer. La struttura si articola in cinque stanze con sala da bagno turco. Per Casa Howard il progettista ha voluto giocare liberamente con il colore dotando ogni ambiente di una propria, unica, personalita. Unico elemento di connessione il pavimento in resina rossa. Ispirazioni forti arrivano dagli anni 50 e 70. Cosi la Zebra Room ripropone le atmosfere psichedeliche di quel periodo, con tessuti animalier, lacca nera lucida, acciaio e specchi. La Flower room, invece, è quasi un omaggio a Ken Scott e ai suoi riconoscibilissimi motivi floreali che animano le cinque diverse tappezzerie utilizzate. Nell' American Cousin's Room, il motivo capitonné della testiera del letto è stato disegnato a computer e stampato su stoffa. Molti, ma inseriti in modo discreto, gli oggetti di design utilizzati, lampade, oggettistica, sedute. Non mancano poi i pezzi d'arte, come le numeri fotografie di Robert Maplethorpe appese alle pareti. Molti gli spazi comuni, come la cucina, in legno laccato opaco con piano di lavoro in acciaio inox, disegnata dallo Studio Ziffer. E come frigo-bar collettivo un frigorifero dalle classiche linee bombate degli anni 50. "

Newspaper: Il Giornale Roma
Year: 2006
Guesthouse: Casa Howard Rome & Florence
Review: "Poche Stanze, clienti trattati da amici. Cosi si visita la Capitale tra coccole e attenzioni. "La tua Casa e il tuo corpo piu grande", sosteneva il profeta Gibran. Aveva ragione. La nostra casa e il luogo deputato aa ospitare tutto il necessario e il superfluo alla nostra soppravvivenza. Difficile ritrovare gli stessi odori e sapori proustiani nelle camere asettiche di un grande albergo. Quando ci mettiamo in viaggio, subiamo una sorta di malessere, quasi ci venisse reciso di nuovo il nostro cordone ombilicale. E forse questo il motivo che ha spinto quattro signore romane (non per nascita ma per scelat) a inventare une nuovo formula di ospitalita che risolva in se i servizi e i confort di un grande albergo in un ambiente in cui gli ospiti si sentano a casa. La prima, "capostipite" delle felice intuizione, nel 2000 inaugura il suo Casa Howard in via Capo le Case: cinque stanze decorate con gusto in un appartamento di un antico palazzo, una diversa dall'altra, tutte di grande prestigio. La differenza sta nella piccole cose che solo la sensibilita e l'arguzia femminili consoscono. Gli ospiti sono amici in visita, il loro soggiorno deve esssere impeccabile. Questo il senso di Casa Howard che nel 2002 allarga i suoi spazi con altre cinque stanze in via Sistina, questa volta affidandosi al genio di Tommaso Ziffer, l'architetto dell'Hotel de Russie. Ciliegine sulla torta: un hammam strepitoso, colazione in camera con croissant cladi, servita da una femme-de-chambre che ricorda la bonne lasciata a casa, kimono giapponese e pantofole per ogni ospiti, sappone dell'Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella, fiori freschi del giardino di Frascati dei proprietari. Solo che Casa Howard non e un albergo ma "una casa privata aperta solo a persone introdotte da amici", spiega Jenifer. [...] "

NewsMag: Il Mondo
Year: 2006
Guesthouse: Casa Howard Florence Guesthouse
Review: "A Firenze si va in famiglia. Guest house nel palazzo nobiliare. Con i proprietari al terzo piano. A due passi dlla stazione e dalla chiesa di Santa Maria Novella e a pochi minuti del Duomo di Firenze, Casa Howardnon e un hotel, bensi un elegante guest house. E stata inaugurata nel 2005, dopo due anni di restauri che hanno lasciato intatti gran parte dei pavimenti originali e dei soffitti. Adottando la stessa formula sperimentata in due case di Roma, Massimiliano Leonardi di Casilino e la moglie Jenifer Howard hanno allestito 12 camere (di cui sette minisuite, con divano transformabile in letto) nello storico palazzo di famiglia, di cui occupano l'ultimo dei tre piani. Le camere sono piccole ma accoglienti e dotate di aria condizionata. La piu grande e la Drawing room, circa 50 metri quadrati: ha pavimento in marmo, decorato con un mosaico, e tre ampie finestre che si affaciano su via della Scala; come le altre camere, la tv satellitare e a schermo piatto ed e possibile navigare in internet in modalita wi-fi. In alternativa, la Fireplace room ha due camini (uno nel bagno), la Camel e dedicata ai fumatori e la Game ha une cuccia per piccoli cani e ampio terrazzo. Agli ospiti Casa Howard offre la colazione e il bagno turco, che puo ospitare fino a cinque persone ed e disponibile quando i proprietari non sono in citta."

Magazine: In Viaggio - Roma
Year: 2004
Guesthouse: Casa Howard Rome
Review: "Offrire tutti i comfort di hotel di lusso e, al contempo, far sentiri i propri ospiti accolti nell' atmosfera di une casa privata. È la carrateristica di questa Guest House apochi metri da Piazza di Spagna. A realizzare il progetto d'interior designer è stato l'eclettico architteto Tommaso Ziffer. Che per i coniugi Leonardi, i proprietari, ha studiato cinque camere in stili differenti che spaziano dall' optical all floreale e richiamano agli anni Cinquanta e Settanta. "
Magazine: Marie Claire (Italia)
Year: 2006
Guesthouse: Casa Howard Florence
Accommodation Review: "[...] Un viaggio tra le suite piu lussuose: da le residenze di citta del Capo alle 13 stanze a tema (ce n'e una per i cani e una per arrampicate al chiuso) della fiorentina Casa Howard [...] "
Magazine: Style
Year: 2005
Guesthouse: Casa Howard Rome
Review: "Dove Dormire: Casa Howard Guest House,
Via Capo le Case 18, vicino a Piazza di Spagna."
Magazine: Viaggie e Sapori
Year: 2003
Guesthouse: Casa Howard Rome